Domenica 10 maggio, si è tenuto presso la Sala Polivalente La Quercia l’evento anticipato in queste pagine per raccontare alla cittadinanza, anche attraverso alcuni reperti e filmati, l’esperienza di Campo Scuola tenutosi lo scorso anno (agosto 2025) nelle fosse ipogee del Mortorino. Un’attività fondamentale per la salvaguardia degli affreschi settecenteschi della Via Crucis (evitando la risalita di umidità dalle cripte), educativa per una decina di studentesse universitarie/master in antropologia, biologia, archeologia provenienti da tutto il mondo, ma anche contornata da un profondo spirito etico e di rispetto per i poveri resti dei nostri avi, sepolti tre secoli fa in queste cripte. Obiettivo finale di questo lavoro, che proseguirà anche quest’anno triplicando gli sforzi (le classi saranno addirittura tre), dal 1 giugno al 15 luglio, sotto l’occhio vigile della Soprintendenza Archeologica, sarà infatti quello di “ricollocare” i resti così riesumati nelle cripte dalle quali sono stati estratti, una volta ripulite dal fango e dai detriti. Verrà eseguita anche una attenta analisi antropometrica per avere una descrizione statistica della popolazione sanfioranese di fine settecento. Per coloro che non avessero avuto modo di partecipare all’evento trovate qui alcune fotografie insieme all’articolo a firma Luisa Luccini apparso oggi su Il Cittadino.