L’ultima scoperta

L’ultima scoperta

Nella campagna scavi da poco conclusa con una bella presentazione da parte di AITA Bio Arch lo scorso 4 luglio nel quadriportico del Mortorino (oltre ogni aspettativa il numero dei partecipanti) è stata portata alla luce una piccola bara intatta con i resti di un neonato ancora avvolto nel sudario e con i capelli perfettamente conservati. Il ritrovamento, eccezionale “per essere uno dei casi meglio conservati di sepoltura infantile documentati in un contesto archeologico italiano” (scrive Aita Bio Arch), apre nuove prospettive di indagine sull’infanzia e sulle condizioni di vita in un contesto storico risalente a circa trecento anni orsono. Di seguito il video del ritrovamento e alcune immagini dell’evento del 4 luglio scorso.

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